SUIS: intelligenza artificiale e riconoscimento strumenti nel confezionamento dei set chirurgici

Il confezionamento dei set chirurgici è una delle fasi più delicate all’interno del percorso di ricondizionamento dello strumentario chirurgico. Chi lavora ogni giorno in centrale di sterilizzazione conosce bene il valore di questa attività: non si tratta semplicemente di “preparare un kit”, ma di garantire continuità, controllo, tracciabilità e coerenza rispetto alle procedure definite.
Ogni set porta con sé una storia operativa: strumenti da identificare, checklist da verificare, composizioni da rispettare, indicazioni da seguire, informazioni da registrare. Il tutto in un contesto in cui tempi, priorità, flussi di lavoro e necessità del blocco operatorio devono convivere con standard elevati e procedure rigorose.
In questo scenario, la tecnologia non deve sostituire l’esperienza dei professionisti. Deve affiancarla. Deve inserirsi nel processo in modo utile, leggibile, pratico. Deve diventare uno strumento di supporto alla gestione, non un elemento di complessità aggiuntiva.
È in questa direzione che nasce SUIS – Surgical Instrument Scanner, il tavolo di confezionamento intelligente sviluppato da Promedital per integrare il riconoscimento degli strumenti chirurgici direttamente nella fase di confezionamento. SUIS utilizza tecnologie di intelligenza artificiale per identificare gli strumenti, verificare le checklist e guidare l’assemblaggio dei set, supportando il processo in tempo reale.
Il confezionamento dei set chirurgici: una fase ad alta complessità
Nella centrale di sterilizzazione, il confezionamento è un punto di raccordo tra più dimensioni: organizzativa, tecnica, documentale e operativa.
Da una parte c’è lo strumentario, con le sue specificità, le sue varianti, le sue configurazioni. Dall’altra ci sono procedure, checklist, composizioni dei set, dati da registrare, indicazioni da rispettare e flussi da mantenere. A questo si aggiungono la necessità di continuità del servizio, la gestione dei tempi, la formazione di nuovi operatori e il coordinamento con le esigenze della sala operatoria.
Proprio per questo, parlare di confezionamento significa parlare di processo. Un processo che deve essere stabile, verificabile e replicabile, anche quando il volume di lavoro aumenta o quando i set sono particolarmente complessi.
Le centrali di sterilizzazione lavorano già con un alto livello di competenza e attenzione. Il punto, oggi, non è mettere in discussione questa professionalità, ma fornire strumenti che permettano di sostenere meglio un’attività sempre più articolata.
La digitalizzazione, quando è progettata correttamente, serve proprio a questo: rendere più accessibili le informazioni, supportare le verifiche, standardizzare alcune fasi operative e facilitare la continuità del processo.
Quando il controllo passa attraverso informazioni, strumenti e metodo
Nel confezionamento dei set chirurgici, il controllo non riguarda un solo momento. È distribuito lungo più passaggi.
Si controlla la composizione del set. Si verifica la presenza degli strumenti previsti. Si seguono checklist e procedure. Si gestiscono eventuali anomalie. Si registra ciò che accade. Si rende disponibile un’informazione utile per il tracciamento e per le fasi successive.
Quando una parte di questo processo è ancora affidata a supporti cartacei, controlli manuali o informazioni non immediatamente disponibili, la gestione può diventare meno fluida. Non perché il processo non sia presidiato, ma perché i dati, le verifiche e le istruzioni non sempre sono integrati nel punto esatto in cui servono.
Il tema è quindi portare il supporto informativo e operativo direttamente sul tavolo di confezionamento.
Non dopo. Non altrove. Non solo a livello documentale.
Direttamente nel momento in cui il set viene ricomposto.
SUIS: il riconoscimento strumenti direttamente sul tavolo di confezionamento
SUIS introduce l’intelligenza artificiale nel tavolo di confezionamento, integrando il riconoscimento degli strumenti chirurgici all’interno del processo operativo.
Il sistema è progettato per identificare rapidamente gruppi di strumenti chirurgici tramite tecnologie di riconoscimento basate su intelligenza artificiale. La sua funzione non è semplicemente “vedere” lo strumentario, ma trasformare il riconoscimento in un supporto alla gestione del set.
L’operatore può quindi lavorare con un sistema che affianca la fase di confezionamento, controllando automaticamente le checklist e guidando il riassemblaggio del set. Questo consente di rendere il processo più lineare, più uniforme e più facilmente documentabile.
Uno degli aspetti più rilevanti è che SUIS opera senza necessità di datamatrix o RFID sugli strumenti. Questo significa che il riconoscimento non dipende dall’applicazione di identificativi fisici su ogni singolo strumento, ma da tecnologie di visione e riconoscimento integrate nella workstation.
Per molte realtà operative, questo rappresenta un punto importante: introdurre un livello avanzato di supporto al riconoscimento senza dover necessariamente intervenire in modo invasivo sullo strumentario.
Checklist, assemblaggio e supporto al processo
Uno dei punti centrali del confezionamento è la gestione della checklist.
La checklist è uno strumento fondamentale: definisce, orienta, consente di mantenere coerenza tra procedura e composizione del set. Tuttavia, il suo valore aumenta quando può essere integrata nel flusso operativo e verificata in tempo reale.
SUIS lavora proprio in questa direzione: controlla automaticamente le checklist di confezionamento e supporta l’operatore passo dopo passo.
Durante la fase di riconoscimento, gli strumenti posizionati sul tavolo vengono identificati dagli algoritmi di intelligenza artificiale. Il sistema aggiorna il software di tracciabilità e genera rapporti che possono evidenziare eventuali discrepanze, come strumenti mancanti o non coerenti con il set previsto.
Nella fase di riassemblaggio, il sistema guida l’operatore con segnali visivi e acustici, evidenziando gli strumenti nell’ordine corretto e accompagnando la ricomposizione del kit fino al completamento.
Questo approccio permette di portare il supporto digitale nel punto in cui il processo avviene realmente: il tavolo di confezionamento.
Un sistema pensato per la realtà operativa della centrale
La tecnologia, in centrale di sterilizzazione, deve essere utile prima ancora che innovativa.
Deve adattarsi ai ritmi del lavoro, non rallentarli. Deve semplificare l’accesso alle informazioni, non moltiplicare i passaggi. Deve supportare la formazione, non creare dipendenza da procedure complesse. Deve parlare il linguaggio di chi lavora ogni giorno sul processo.
SUIS è stato progettato con questa logica.
Il monitor integrato nel tavolo rende il riassemblaggio del set più guidato: gli strumenti vengono evidenziati nell’ordine corretto direttamente sulla postazione di confezionamento. Il sistema può inoltre utilizzare segnali visivi e acustici, comandi vocali e un’organizzazione fisica degli strumenti basata su pioli, così da mantenere ordine durante la fase operativa.
Questi elementi non sono dettagli accessori. In un contesto dove il flusso di lavoro è continuo, la possibilità di avere indicazioni chiare, immediate e integrate nella postazione può fare la differenza nella gestione quotidiana del processo.
Formazione, continuità e standardizzazione
Un altro tema rilevante per le centrali di sterilizzazione è la formazione dei nuovi operatori.
L’inserimento di nuove persone richiede tempo, affiancamento e progressiva familiarità con strumenti, set, procedure e flussi. Nei contesti più complessi, questo processo può essere particolarmente impegnativo.
SUIS supporta anche questa dimensione, perché guida l’operatore durante l’assemblaggio e rende più accessibili le informazioni necessarie alla composizione del set. La brochure del sistema evidenzia proprio il supporto alla formazione dei nuovi operatori come una delle funzioni principali della workstation.
In questo senso, il valore non è solo tecnologico. È organizzativo.
Un sistema che rende più chiara la sequenza di lavoro, che visualizza le informazioni rilevanti e che accompagna le fasi di confezionamento può contribuire a rendere il processo più uniforme tra operatori diversi, turni diversi e livelli di esperienza diversi.
Non si tratta di sostituire competenza e metodo, ma di rendere il patrimonio operativo più facilmente trasferibile e più stabile nel tempo.
Dal tavolo di confezionamento alla tracciabilità del processo
La tracciabilità non è solo registrazione. È capacità di ricostruire, verificare e governare il processo.
Nel caso dei set chirurgici, significa poter collegare dati, verifiche, composizioni, eventuali anomalie e attività svolte lungo il percorso di ricondizionamento.
SUIS si inserisce in questo quadro come strumento di supporto alla tracciabilità del confezionamento. Il sistema genera report dettagliati con checklist, conteggio strumenti, commenti e segnalazione di anomalie.
Inoltre, SUIS è nativamente integrato con il sistema di tracciabilità SIXSTER ed è integrabile con sistemi esterni.
Questo aspetto è particolarmente importante per chi guarda al processo in modo complessivo: direzione sanitaria, coordinamento infermieristico, responsabili di centrale, operatori esperti e proprietà ospedaliera.
Un tavolo intelligente non è solo una postazione avanzata. È un punto di raccolta, verifica e restituzione di informazioni utili alla qualità del processo.
Perché vedere SUIS dal vivo
Ci sono tecnologie che possono essere spiegate con una scheda tecnica. Altre devono essere viste nel contesto in cui operano.
SUIS appartiene a questa seconda categoria.
Il suo valore emerge quando si osserva il modo in cui riconosce gli strumenti, dialoga con la checklist, guida il riassemblaggio e restituisce informazioni utili al controllo del processo. È nel flusso operativo che diventa chiaro il senso del sistema: non un elemento esterno, ma una postazione pensata per accompagnare il lavoro.
Per questo Promedital porterà SUIS al XVII Congresso Nazionale AIOS, dove il tavolo sarà disponibile per tutta la durata dell’evento, dal 25 al 27 maggio.
Sarà un’occasione per vedere il sistema in funzione, utilizzarlo direttamente e confrontarsi sulle applicazioni pratiche nelle diverse realtà di centrale.
SUIS ad AIOS 2026: intervento e workshop
Durante il Congresso AIOS, Promedital presenterà SUIS attraverso due momenti principali.
Il 27 maggio alle ore 9:00, la Dott.ssa Chiara Alba Taranto terrà un intervento dedicato ai temi del confezionamento, del controllo del processo e delle possibilità offerte dalle tecnologie di supporto.
Sempre il 27 maggio, alle ore 12:00, si terrà il workshop dedicato a SUIS, durante il quale sarà possibile vedere il sistema in funzione e provarlo direttamente.
Il tavolo sarà comunque disponibile per tutta la durata della convention, così da permettere ai partecipanti di osservarne l’utilizzo anche al di fuori dei momenti programmati.
Mettiamoci le mani
Il futuro della sterilizzazione non passa solo da nuove tecnologie, ma dalla capacità di integrarle nei processi reali, nei tempi reali e nelle esigenze reali delle centrali di sterilizzazione.
SUIS nasce per questo: portare il riconoscimento degli strumenti, il controllo delle checklist e il supporto all’assemblaggio direttamente sul tavolo di confezionamento.
Per chi lavora ogni giorno su questi processi, la differenza non sta nel raccontare l’innovazione, ma nel poterla vedere, utilizzare, valutare.
Ad AIOS sarà possibile farlo.
Mettiamoci le mani.
